Pompa di calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria, conviene rispetto una caldaia a condensazione?

Con l'articolo di oggi vogliamo spiegare in maniera semplice cos'è una pompa di calore per uso riscaldamento e acqua calda sanitaria.

Facciamo una piccola premessa, perché oggi dovremmo utilizzare una pompa di calore anziché una caldaia a metano come siamo stati abituati ad fare?

L’incremento delle concentrazioni di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera terrestre è considerato uno dei principali fattori che causano il riscaldamento globale.

Per far fronte ai problemi relativi al surriscaldamento del pianeta è stata emanata a livello europeo la direttiva RES (Renewable Energy Sources) che stabilisce gli obiettivi di produzione energetica da energia rinnovabile da conseguire per ogni singolo stato dell’unione entro il 2020.

 

Le pompe di calore, in quanto fonti rinnovabili termiche, danno un contributo determinante per il conseguimento degli obiettivi visto che:

hanno un’efficienza energetica superiore del 60% rispetto ai sistemi tradizionali a combustione;

non emettono CO2 nel luogo di installazione;

utilizzano l’energia rinnovabile presente nell’aria.

 

Ecco spiegato perché negli ultimi 3/4 anni l'utilizzo di pompe di calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria ha avuto un incremento percentuale a doppio zero ogni anno.

 

Ma veniamo a noi, come funziona in parole semplici una pompa di calore per riscaldamento acqua?

 

E' un apparecchiatura molto simile, per principio di funzionamento, ad un climatizzatore che tutti conosciamo per raffrescare l'aria ambiente.

Il climatizzatore raffredda l'aria ambiente trasportando il calore all'esterno e liberandolo attraverso l'aria.

 

La pompa di calore, invece, anziché riscaldare o raffrescare l'aria ambiente, riscalda o raffredda ACQUA.

Acqua che viene dedicata a far funzionare per esempio un impianto di riscaldamento a pavimento, oppure la produzione di acqua calda sanitaria, che esce dai rubinetti.

 

Come potete vedere dalla foto esiste una unità esterna, collegata ad un unità interna al quale vengono collegati i tubi di mandata e ritorno riscaldamento e l'ingresso e l'uscita dell'acqua calda sanitaria.

In pratica l’energia termica gratuitamente presente nell’aria esterna in quantità illimitata viene sfruttata per riscaldare l’edificio o l’acqua calda ad uso sanitario. L’energia elettrica che alimenta le pompe di calore serve unicamente ad azionare il compressore e gli altri dispositivi ausiliari.

 

Come potete capire dallo schema sopra queste macchine sono molto efficienti sotto il punto di vista dei consumi, in quanto consumando 1 kW di energia elettrica e assorbendo altri 3 kW di energia termica dall'aria esterna riescono a cedere all'acqua ben 4 kW!

Un rapporto 1:4, veramente molto alto se messo in confronto anche con una caldaia a condensazione di ultima generazione.

Esistono poi anche altre tipologie di pompe di calore che invece che scambiare calore con l'aria esterna utilizzano acqua di pozzo, oppure sonde geotermiche che sono inserite sottoterra, ma di queste altre tipologie "speciali" ne parleremo in un'altro articolo.

 

Parlando invece di CONSUMI e paragoni...

 

Ad oggi le pompe di calore risultano l'apparecchiatura più efficiente sotto il punto di vista energetico e di conseguenza godono anche di elevati incentivi economici per quanto riguarda la loro installazione.

Puoi visitare questo link e fare subito un paragone pratico sui consumi, inserendo i metri quadri dell'immobile.

https://riscaldamento.mitsubishielectric.it/calcola-risparmio

 

La soluzione ottimale inoltre vede il funzionamento di una pompa di calore abbinata con un impianto di produzione di energia elettrica fotovoltaico.

 

In questo caso si riesce ad avere un'edificio autosufficiente dal punto di vista energetico, in quanto l'energia necessaria al funzionamento della pompa di calore viene auto-prodotta dall'impianto di pannelli fotovoltaici!

Proprio per incentivare l'efficientamento energetico degli edifici sono presenti numerosi incentivi per installare pompe di calore.

 

Per esempio nel caso si volesse sostituire la propria caldaia a metano con una pompa di calore si può beneficiare di un incentivo chiamato Conto Termico che permette a chi installa una nuova apparecchiature di ricevere entro 3 mesi sul proprio conto un incentivo economico che può oscillare da € 816,00 fino a € 2448,00 (ipotizzando di installare una pompa di calore da 7,5 kW termici che possono essere sufficienti per un impianto di riscaldamento a pavimento di 100m2).

Per maggiori dettagli potete leggere il nostro articolo dedicato CLICCANDO QUI e visitare i siti correlati.

 

Se hai necessità di valutare una pompa di calore, hai bisogno di informazioni tecniche o vuoi capire come accedere all'incentivo conto termico CONTATTACI


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